Old Times, di Harold Pinter

Martedì 02 Maggio 2017 - 00:00 a Domenica 14 Maggio 2017 - 00:00

Il passato è ciò che tu ricordi, che immagini di ricordare, che ti convinci di ricordare, oppure fingi di ricordare. Harold Pinter

Note del regista Michael Rodgers:

Vecchi Tempi è una storia semplice, dove in realtà non succede nulla. Ma si tratta di Harold Pinter, il maestro del non-detto, del silenzio, della pausa. L’ambivalenza di ogni possibile interpretazione della definizione, la violenza in potenza, la minaccia degli intrusi, lʼarte della guerra portata avanti tramite le parole, il bisogno mai sopito di esercitare il proprio potere su qualcuno, lʼinteresse per gli eventi passati: tutto questo è maestosamente incastonato all'interno di una strana e distorta civiltà che induce a porsi delle domande senza aver mai la possibilità di trovare delle risposte.
Le domande sono l'aspetto che più mi interessa della pièce. Fin dal principio ci troviamo davanti a una situazione che esige la partecipazione dello spettatore. Pinter non ci lascia mai “al di fuori” dallʼopera: ci assilla e ci costringe a farci delle domande tramite i suoi personaggi, che riflettono le questioni non risolte nella nostra vita.
Ovviamente, da regista, a un certo punto bisogna fare delle scelte e ciò diventa particolarmente difficile sapendo che la moltitudine delle ambiguità di significato è quello che Pinter voleva ottenere. Tale è stato e rimarrà il mio obiettivo nel percorso registico.

Old Times è una produzione Teatro Primo Studio.

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