British Council Italy
Francesco Sala
Sommario dell' intervento di Francesco Sala

L’Italia (insieme con la Comunità Europea) ha praticamente deciso di rinunciare all’uso delle piante transgeniche. A cosa rinunciamo?

Tra un decennio l’utilizzo delle piante GM sarà molto diversificato. Sarà possibile conferire alle piante di uso agrario resistenza a stress biotici e abiotici, produrre piante con alto valore nutrizionale, usare piante GM per produrre vaccini, antitumorali e anticorpi contro le malattie infettive ed i tumori. E non solo, piante GM saranno usate per interventi di depurazione dei suoli inquinati e per produrre, usando l’energia radiante, prodotti oggi ottenuti usando il petrolio.

Così, ci si arrende ai timori per la vite GM, e si rinuncia a progetti di ricerca intesi ad aumentare nella vite il contenuto di resveratrolo, una sostanza naturale che ha notevoli effetti positivi sulla salute. Si rinuncia anche a tutta la ricerca sulle applicazioni bio-mediche, prima tra tutte quella intesa alla produzione di vaccini in pianta, uno strumento ideale anche contro il bio-terrorismo.

Una proposta sensata: si rifiuti la pretesa che le piante GM debbono essere assolutamente esenti da rischi. Le si accettino quando, analizzate caso per caso, risulti che esse migliorano il rapporto rischi/benefici rispetto a quello attualmente accettato nella pratica agricola.


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